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Elettrolucidatura

ElettrolucidaturaL'elettrolucidatura è un processo elettrochimico di asportazione di materiale metallico; in un certo senso può essere considerato come la tecnica opposta della elettro-deposizione. Non appena viene chiuso il circuito, la corrente incomincia a circolare nel sistema e sulla superficie metallica si deposita un film anodico. Sotto particolari condizioni, si ritiene essere proprio questo film anodico, il responsabile del livellamento e della lucidatura della superficie. La tipologia e la natura di questo film e le condizioni operative determinano se la lucidatura e il livellamento avvengono contemporaneamente o in modo indipendente l'uno dall'altro; è infatti importante ricordare che uno non implica l'altro. Oltre al film anodico ci sono altri fattori che influenzano il risultato finale. Tra questi si ricorda, l'agitazione meccanica del sistema per insufflaggio di aria o per rotazione dell'anodo, il riscaldamento del sistema (con controllo termostatico della temperatura), la densità di corrente applicata (o voltaggio). Al crescere del voltaggio, cresce anche la densità di corrente, fino ad un punto critico, in cui la corrente diminuisce bruscamente, mentre la differenza di potenziale continua a crescere (potenziale di prima passivazione). Oltre questo punto la corrente rimane quasi costante all'aumentare del potenziale. Si parla di "stadio di passivazione", in cui il materiale si ricopre di uno strato di ossido che lo protegge dall'attacco corrosivo della corrente anodica. L'estensione di questo intervallo in cui la corrente rimane costante è variabile a seconda delle condizioni operative e del materiale, quando il potenziale raggiunge il valore critico di transpassivazione, la corrente riprende a crescere proporzionalmente al voltaggio, raggiungendo successivamente un valore limite in cui lo sviluppo di gas diviene preponderante rispetto alla dissoluzione del metallo. L'elettrolucidatura avviene solo quando la densità di corrente è più alta di quella che si ha al punto critico (corrente corrispondente al potenziale di prima passivazione). La maggior parte delle tecniche di elettrolucidatura sfruttano la corrente continua, anche se numerosi articoli di recente pubblicazione sembrano appoggiare l'uso della corrente alternata sotto particolari condizioni. I valori solitamente utilizzati sono 1-10 A/cm2.


Credits SiS informatica
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